....20 anni di Garanzia!
Siamo in grado di rispondere con tempestività a tutte le richieste di supporto, proponendo soluzioni standard o personalizzate alle domande che si possono porre sull'utilizzo di sistemi fotovoltaici. Le offerte sono strutturate, chiare e trasparenti così da permettere di mettere subito in rilievo eventuali benefici riservati dagli incentivi in Conto Energia.

Domande e Risposte
D: È vero che lo Stato Italiano incentiva la produzione di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici?
R: Il Ministro delle Attività Produttive di concerto col Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ha emanato il 28/07/2005 il Decreto Ministeriale previsto all'art. 7 comma 1 del D.Lgs 29/12/2003 n° 387, che definisce i criteri per l'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. Successivamente l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha adottato il 14/09/2005 la Delibera n° 188/05 nella quale è stato individuato il GRTN (ora GSE) quale "soggetto attuatore" che eroga le tariffe incentivanti. Il 6 febbraio 2006 è stato firmato il secondo decreto fotovoltaico che amplia e integra il DM 28/07/2005.
D: Quali sono gli impianti che usufruiscono di tale incentivo?
R: L'incentivazione interessa gli impianti fotovoltaici della
potenza da 1 kW sino a 1000 kW entrati in esercizio dopo il
30/09/2005 a seguito di nuova costruzione o rifacimento totale o
potenziamento di un impianto preesistente.
Gli impianti fotovoltaici che potranno essere realizzati sono stati
suddivisi in tre differenti classi di potenza alle quali verranno
riconosciute, per venti anni, le tariffe incentivanti riportate
nella seguente tabella:
| Potenza Impianto | Non integrati / terra | Parlziamente Integrati | Integrati |
| Da 1 a 3 kWp | 0,40 |
0,44 |
0,49 |
| Da 3 a 20 kWp | 0,38 |
0,42 |
0,46 |
| Maggiore di 20 kWp | 0,36 |
0,40 |
0,44 |
Le tariffe incentivanti riconosciute sono incrementate del 10% qualora i moduli fotovoltaici siano integrati in edifici di nuova costruzione ovvero in edifici esistenti oggetto di ristrutturazione.
D: Come si misura la corrente che mi verrà pagata?
R: L'energia elettrica a cui verrà riconosciuto l'incentivo è quella
prodotta, misurata ai morsetti di uscita del gruppo di conversione
corrente continua - corrente alternata.
Per gli impianti di potenza non superiore a 20 kW che abbiano optato
per il servizio di scambio sul posto, l’incentivazione è
riconosciuta solo all’energia prodotta e consumata in loco.
D: Ci sono premi o bonus che riguardano il conto energia?
R: Il nuovo decreto prevede una maggiorazione del( 5% ) per gli impianti non integrati per i quali la produzione viene consumata dall'utenza per almeno il 70%. Lo stesso premio è utilizzabile per gli impianti installati su scuole, strutture sanitarie pubbliche, su edifici pubblici di comuni con meno di 5.000 abitanti, per impianti integrati di aziende agricole e impianti integrati che sostituiscono coperture in eternit. Gli impianti che operano in regime di scambio sul posto possono usufruire di un premio se sono abbinati ad un uso efficiente dell’energia.
D: Gli incentivi sono cumulabili?
R: La tariffa incentivante non può essere richiesta (così come il relativo premio) nel caso in cui siano stati
concessi incentivi pubblici in conto capitale oltre il 20% del costo
dell’investimento. Questo non vale per le scuole pubbliche
e le strutture sanitarie pubbliche.
Non è possibile comunque cumulare la tariffa incentivante con i
certificati verdi e i titoli di efficienza energetica. Non
possono usufruire dell’incentivo gli impianti per i quali è stata
riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale per gli interventi di
recupero del patrimonio edilizio, come da finanziaria 2007.
Il provvedimento fissa un primo tetto di 1.200 MW agli impianti
finanziabili. Una volta raggiunta questa quota le tariffe verranno
rimodellate in base all’andamento dei costi e del mercato. Obiettivo
definito nel decreto è quello di installare 3.000 MW al 2016, cioè
quasi 100 volte l’attuale installato nel nostro paese.